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Chi siamo

San Giovanni Paolo II nella Esortazione Apostolica post-sinodale del 25 marzo 1996, intitolata Vita consecrata, al punto 7 scrive: "È motivo di gioia e di speranza vedere che torna oggi a fiorire l'antico Ordine delle vergini, testimoniato nelle comunità cristiane fin dai tempi apostolici.

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Consacrate dal Vescovo diocesano, esse acquisiscono un particolare vincolo con la Chiesa, al cui servizio si dedicano, pur restando nel mondo. Da sole o associate, esse costituiscono una speciale immagine escatologica della Sposa celeste e della vita futura, quando finalmente la Chiesa vivrà in pienezza l'amore per Cristo Sposo".
A differenza degli Istituti religiosi le vergini consacrate non hanno come regola la vita comune, non si riconoscono nel carisma di un fondatore, ma vivono nella Chiesa diocesana la consacrazione secondo la propria regola di vita personale, facendo riferimento al Vescovo diocesano per determinare il loro servizio alla Chiesa.


Mission

"L'Ordo Virginum è costituito dalle donne che condividono la consacrazione descritta nel can. 604 del Codice di Diritto Canonico: perciò nella Chiesa vi è un unico Ordo Virginum, presente in diverse diocesi. Le vergini consacrate non si distinguono per l'abito che portano, né per l'appartenenza alla comunità di un Istituto religioso, ma sono impegnate a testimoniare la loro consacrazione e a essere richiamo profetico all'assoluto dei valori del Regno, anche nella disponibilità ad assumere specifici compiti ecclesiali per l'edificazione della comunità cristiana.
Inoltre la partecipazione attiva alla vita culturale e civile deve essere considerata come espressione caratteristica della vocazione delle vergini consacrate, che contribuiscono così a rinnovare, secondo lo spirito del Vangelo, il contesto sociale in cui sono inserite.
Pertanto, secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica, n.924 «l'ordine delle vergini stabilisce la donna che vive nel mondo... nella preghiera, nella penitenza, nel servizio dei fratelli e nel lavoro apostolico, secondo lo stato e i rispettivi carismi offerti ad ognuna»16. ( S.C. n°80)
La realtà della consacrazione sta nell'unzione interiore operata dallo Spirito, nel vincolo sponsale allacciato con Cristo. Ma segno di tale realtà e della condizione di vita della vergine consacrata sono l'anello (segno sponsale) e il libro della Liturgia delle Ore (segno ecclesiale) che vengono consegnati durante il rito di consacrazione (dal Pontificale Romano: Consacratio Virginae).
Le vergini praticano la preghiera in comunione con la Chiesa secondo le determinazioni esplicitate dalla regola di vita personale, ponendo al centro della giornata la celebrazione eucaristica, nutrendosi con l'attento ascolto della Parola di Dio, specialmente mediante la lectio divina, e valorizzando forme e metodi di preghiera che appartengono alla tradizione della Chiesa, compresi i pii esercizi e altre espressioni della pietà popolare.
Le consacrate si mantengono in contatto tra loro attraverso un gruppo di consacrate che svolgono il servizio del 'collegamento' (attualmente in numero di quattro e rinnovato ogni due anni in sede di assemblea, dalle partecipanti all'Incontro nazionale) non svolge unicamente un lavoro di coordinamento e di organizzazione, pur necessario, ma si pone al servizio delle varie realtà dell'Ordo presenti nelle diocesi italiane, favorendo e promovendo i contatti, il confronto, lo scambio tra persone che vivono la stessa vocazione. Questo stile di collegamento, definito da alcuni vescovi 'leggero', in questi anni ha aiutato a mantenere contatti essenziali e vitali tra realtà molto variegate, sostenendo un confronto progressivo tra i percorsi formativi di diverse diocesi e tra singoli cammini vocazionali, anche attraverso gli Incontri annuali, il Foglio di collegamento, i seminari di approfondimento, il contatto con la CEI e altre iniziative. Pur impegnandosi a vivere questo servizio con grande senso di responsabilità, il collegamento non è un organo di autogoverno né 'dirigenziale', ma uno strumento agile e flessibile di mediazione nei contatti tra persone e diocesi e di attuazione delle iniziative condivise, in piena aderenza e rispetto dell'identità stessa dell'Ordo Virginum caratterizzato dal legame essenziale al proprio Vescovo diocesano e alla sua Chiesa locale senza altri organismi centrali o strutture". (Cfr: L'Ordo Virginum Nella Chiesa In Italia. Nota Pastorale CEI)


Presenza sul territorio

In Italia l'Ordo Virginum è presente in 116 Diocesi con otre 500 donne consacrate e circa altre 500 in formazione (dati riferiti al dicembre 2016).
In Calabria l'Ordo Virginum è presente nelle Diocesi di Cosenza - Bisignano, Rossano - Cariati, Catanzaro - Squillace, Oppido - Palmi, Crotone - Santa Severina, Reggio Calabria - Bova. Le consacrate sono circa 50.

Per maggiori informazioni visita il sito dell'Ordo Virginum nazionale

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Citazioni, aforismi, frase del giorno

La vita consacrata è una delle tracce concrete che la Trinità lascia nella storia perché gli uomini possano avvertire il fascino e la nostalgia della bellezza divina.

- Giovanni Paolo II

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Il Sito

Il sito web www.vitaconsacrataincalabria.it nasce dall'esigenza di riunire e ordinare tutte le informazioni relative alle diverse realtà di vita consacrata presenti nel territorio calabrese. Fortemente voluto da Monsignor Francescantonio Nolè, arcivescovo metropolita di Cosenza - Bisignano, i lavori sul progetto vengono avviati nel primo semestre del 2018. Sotto la direzione di Suor Luciana Sattin, presidente dell'USMI calabrese, viene coinvolto il dottore in Informatica Antonio Giorgi come consulente tecnico e sviluppatore del sito.

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